Tuscan dry gin

Ginepraio è il London Dry Gin biologico che parla toscano. Nasce dalla collaborazione tra Levante Spirits e Distillerie Deta. Gli abbiamo dato vita per mezzo di un alambicco discontinuo in rame che affettuosamente chiamiamo Lapo.
Nel battezzarlo ci siamo ispirati al vecchio adagio ”cacciarsi in un ginepraio” (riportato anche in etichetta con la definizione da vocabolario), modo informale per descrivere una situazione complicata da cui è difficile uscire.
La stessa nella quale siamo finiti durante la ricerca delle materie prime, tutte rigorosamente certificate, toscane e biologiche. A partire dall’alcool di base, che proviene da grano coltivato nella zona del Mugello; mentre le sette botaniche, fra cui ginepro, rosa canina ed elicriso, provengono dalla Maremma, dalla Val D’Orcia passando per il Chianti.

Ginepraio è un gin fortemente identitario, figlio del suo territorio, distillato a Barberino Val D’Elsa. Per la sua realizzazione al Master Distiller si è affiancato Enzo (uno dei due soci di Levante Spirits), enologo toscano. Un gin, quindi, che per le sue peculiarità si ispira al mondo del vino ed è pensato per gli appassionati del settore.
Ginepraio si adatta ad ogni preparazione di drink a base gin. A nostro avviso esprime al meglio il suo carattere fortemente distintivo nel Martini Cocktail e nel Negroni (intramontabile classico con il quale si vuole omaggiare il suo inventore fiorentino, il Conte Negroni).

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Spirito toscano

Ginepraio è l’unico gin al mondo la cui tracciabilità di alcool e piante territoriali è totalmente certificata da organismi di controllo.
Nasce da una base di alcool in cui vengono infuse separatamente 7 botaniche, fra cui spiccano: ginepro, rosa canina ed elicriso (pianta spontanea che cresce sul versante tirrenico dell’Italia e in Sardegna).
Le infusioni variano dai 7 ai 10 giorni; dopodiché vengono unite e distillate tramite Lapo, il nostro alambicco, per poi essere lasciate riposare al buio per 10 giorni prima dell’imbottigliamento.

Assaggio a lieto fine

Il distillato si presenta, all’esame visivo, limpido come ogni London Dry Gin che si rispetti; all’esame olfattivo risulta subito chiaro invece che si tratta di un gin artigianale per via di un forte stacco del ginepro selvatico sulle altre botaniche. In un secondo momento, si avvertiranno i sinuosi sentori di rosa canina.
In bocca torna spiccato il ginepro; in seconda battuta, oltre alla rosa, si avvertirà la nota balsamica tipica dell’elicriso per un finale persistente dalle note lievemente agrumate.